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Baggio a rete contro la Cecoslovacchia, Schillaci lo abbraccia per la prima partita insieme dei due calciatori nel mondiale
La famosa rete contro la Cecoslovacchia, uno dei più bei gol di sempre
La figurine Panini per gli imminenti mondiali del 1994 |
LE SUE TRE PARTECIPAZIONI ALLA COPPA DEL MONDO ROBERTO BAGGIO, I SUOI MONDIALI Nel 1990 partirà dalla panchina e diventerà protagonista, quattro anni dopo negli USA arriverà come "Pallone D'Oro" Roberto Baggio, uno dei più grandi calciatori del dopoguerra, croce e delizia di tecnici e tifosi, eppure per lui le avventure ai mondiali non sono mai state facili. Nonostante la sua
bravura, il suo posto in campo non è stato per lui un “diritto”, come
per tanti altri della sua generazione. Sembra strano che un campione come
lui ogni volta abbia sempre ricominciato da capo, sempre pronto a sudarsi
una maglia da titolare per ogni partita della coppa del mondo.
Ai mondiali di Italia 1990, Baggio arriva sulla scia di un grande clamore ; la giovane promessa del nostro calcio è stato appena acquistata dalla Juventus. I fan della Fiorentina, dove Roberto è ormai una colonna del centrocampo, ala notizia del suo passaggio in bianconero vanno in insurrezione. Per Vicini, Baggio non è titolare in azzurro. La nazionale parte con Vialli e Carnevale come protagonisti del nostro attacco. Del resto l’attaccante del Napoli viene da una stagione esaltante caratterizzata da uno scudetto e tanti reti e Vialli e la grande certezza del nostro attacco. Le notti sono magiche solo per i fantastici tifosi dell’Olimpico, e Baggio guarda il mondiale dalla panchina. Vicini capisce che Vialli risente dei postumi di un grave infortunio, e la nostra squadra con un attaccante al cinquanta per cento non può fare grandi cose in un mondiale. Si corre ai ripari e nell’ultima partita con la Cecoslovacchia, quella che bisogna vincere per evitare poi la forte Germania, manda in campo dal primo minuto la nuova coppia: il “Salvatore della Patria” Schillaci e finalmente Roberto come ala sinistra. La squadra funziona , giocando il miglior incontro di questa prima fase e creando numerose azioni da gol. Subito in vantaggio con Totò, al 78’ Baggio sigla la sua rete, involandosi in slalom e infilando il portiere cecoslovacco con un preciso tiro. Per uno dei più bei gol della storia della coppa del mondo. Ormai la stampa crede nella nuova coppia di attacco, definendoli, come scrive Ormezzano, i due “massimi gemelli eterozigoti del mondo”. Con l’Uruguay, una partita giocata “sporca” dai sudamericani, la vittoria arriva,nonostante i falli e le marcature. Baggio gioca alla grande e tutta la squadra funziona. A risultato acquisito Vicini lo richiama in panchina. e così sarà anche nel successivo incontro con l’Irlanda. Nella semifinale contro l’Argentina, Vicini rispolvera Vialli e Roberto torna in panchina. Giocherà solo al 75’ minuto, in una partita che vede la nostra squadra ancora sotto choch dopo la rete del pareggio di Caniggia. Ai rigori Roberto segnerà, sarà il secondo penalty, di una serie che passerà anche questa alla storia per la sfortuna della nostra squadra. Ci aspetta la finalina del terzo posto con l’Inghilterra. E’ una partita dove Baggio domina da solo i forti inglesi, realizzando una prodezza personale al 72’. Palla respinta da Shilton e ripresa da Schillaci pronto a restituirla a Baggio che con eleganza fa fuori il mediano Parker e infila da autentico campione. Vedendo giocare in modo così insuperabile il neo-juventino, sono non pochi a domandarsi se Vicini si è pentito di non aver schierato Baggio dal primo minuto contro l’Argentina. Quattro anni dopo Baggio non è un “panchinaro di lusso” ma ormai uno dei più forti giocatori al mondo. E’ suo il “Pallone d’Oro” ed è stato decisivo con le sue reti alle qualificazioni per il mondiale americano. Il suo tecnico è Sacchi, che lo schiera a dirigere una formazione che risente non poco delle sue scelte di ex allenatore del Milan. Nella prima partita contro l’Irlanda le cose non funzionano. La squadra e contratta, sembra un motore inceppato e i nostri più che atleti sembrano dei ragionieri che contano i passi prima di fare in cross od un tiro. Baggio si perde e diventa pericolosamente invisibile durante la partita che si conclude con una sconfitta che complica subito le nostre possibile di qualificazione.
1. continua |