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Chiarugi, dal 1966 al 1972 attaccante della Fiorentina
Titolare nella nella nazionale italiana nel 1969 contro la Germania Est
Con la maglia del Milan dove vincerà la Coppa delle Coppe nel 1973
Una copertina del Guerin Sportivo a lui dedicato tornato protagonista nel Bologna |
LUCIANO CHIARUGI CAVALLO MATTO Protagonista dello scudetto della Fiorentina, lo sfiorerà nel Milan dove vincerà la Coppa delle Coppe Micidiale nel dribbling, nello scatto da fermo, nel controllo veloce e fortissimo nel tiro e sulle punizioni, spesso cadeva nell’individualismo e nell’anarchia tattica. Quando aveva la palla fra i piedi molte volte non voleva veder il compagno smarcato per cercare una sua conclusione personale, spesso vincente. Questa su forma di ribellione in campo gli regalo un soprannome fantasioso come “Cavallo Matto”. Cresciuto nella
Fiorentina, esordì in seria A il 30 gennaio L’anno successivo
gioca la sua migliore stagione, e diventa il leder indiscusso della
Fiorentina che vuole a tutti i
costi ripetersi. Segna in continuazione e anche Valcareggi si accorge di
lui e lo convoca in nazionale per la delicata partita contro Seguiranno due stagioni molto strane dove i viola rischiareranno prima la retrocessione e dopo, con l’arrivo di Liedholm si arriva al quinto posto. Chiarugi sembra un giocatore un poco appannato che ha perso lo smalto dei bei tempi, e viene ceduto al Milan dove trova un Nereo Rocco che capisce la personalità e detta serie condizioni: se vuole giocare deve seguire le indicazioni dell’allenatore e non fare di testa sua. Chiarugi ubbidisce, e Rocco lo rilancia alla grande in un Milan sempre ambizioso. E i risultati si vedono anche se il Milan perde lo scudetto quasi vinto nella sfortunata trasferta di Verona, a pochi giorni dalla conquista della Coppa delle Coppe vinta contro il Leeds grazie ad un fortissimo calcio di punizione battuto della stesso Chiarugi. Nonostante la delusione il Milan crede ancora di avere tutti gli uomini per vincere il decimo scudetto e l’anno dopo ancora protagonista dei rossoneri.Gioca un grande calcio e fa spettacolo a S.Siro realizzando anche gol direttamente da calcio d’angolo. Alla vigilia dei
mondiali in Germania sembra ripetersi il copione di quattro anni prima.
Contro In Milan di quella stagione non si ripeterà più e nel 1976 viene ceduto al Napoli dove in coppia con Miste Due Miliardi Beppe Savoldi tutti si aspettano grandi cose. Un buon campionato ma niente di più, poi una seconda stagione non molto fortuna con solo tredici presenze. Ormai trentenne Chiarugi viene ceduto al Bologna dove gioca una stagione dove riesce a ritorna protagonista. Nei suoi capelli sempre ricci e ribelli c'è qualche capello bianco ma sembra di rivedere il giocatore dello scudetto viola e del primo anno con il Milan, quando caparbiamente ed armato del suo tiro fortissimo continuava a bucare la rete degli avversari.
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