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UN ROMANZO SENZA FINE MILAN- INTER DERBY STORY Ricordiamo i derby che hanno contrassegnato la storia del nostro calcio |
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1950-51 MILAN
E’ il primo scudetto rossonero del dopoguerra dopo ben quarantaquattro anni di digiuno. Il vero”protagonista” è il trio svedese formato da Gren, Nordahl e Liedholm. Sono i 34 gol segnati dal “Pompiere”, questo il soprannome di Nordhal, ha decidere l’importante torneo. Sulla sponde dei rivali nerazzurri un grande bomber dal nome di Nyers rispondeva rete su rete per un lotta a distanza. Tre i punti di vantaggio e il 25 marzo 1951 alla 29a giornata il derby segna un ulteriore allungo sui nerazzurri. E’ una vittoria che sancisce quasi definitivamente la fine del torneo, le lunghezze sull’Inter seconda passano a cinque. La rete della vittoria per 1 a 0 è, e doveva essere così, realizzata da Nordhal al nono minuto di gioco. I punti di vantaggio sembrano sufficienti ma un parziale recupero nelle ultime giornate sembrava lasciare aperta la speranza alla squadra di Lorenzi. A due giornata dalla fine solo tre punti e una difficile trasferta per il Milan con la Lazio, mentre l’Inter andava ad affrontate un Torino in rischio “serie B”. Il Milan usciva sconfitto dal match con i laziali ma si festeggiava lo scudetto negli spogliati romani; i granata avevano battuto l’Inter. foto : a sinistra la rete di Nordhal, a destra il terzino del Milan Silvestri marca Lorenzi
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1961-62 MILAN
E’ lo scudetto della grande rimonta rossonera; i suoi protagonisti sono Rocco e Viani in panchina e Sani, Rivera ed Altafini sul campo. Alla fine del girone di andata le distanze dall’Inter prima in classifica erano di ben cinque punti. I rossoneri non si danno per domi e nell’ultima domenica di gennaio riesco a raggiungere l’Inter a quota 34 punti. Il derby dimostra ancora la superiorità interista; domenica 4 febbraio 1962 a S.Siro partita di ritorno e vittoria nerazzurra per 2 a 0 con reti di Morbello e Suarez . Il torneo avrà un esito a sorpresa; l’Inter perde il passo domenica dopo domenica ed viene raggiunta dalla Fiorentina con il Milan in fase di sorpasso. In conclusione scudetto a Rivera con 53 punti davanti ad un Inter ormai crollato che conta un distacco di cinque lunghezze. |
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1964-65 INTER La storia si ripete “al contrario” rispetto il torneo del 1962. Questa volta è l’Inter nel ruolo di felice inseguitrice. La squadra di Mazzola, sotto stress dagli impegni in Coppa Campioni, lascia al Milan il ruolo di dilagare in campionato. Il distacco e di cinque punti ed Herrera rilancia il centrocampo sostituendo Tagnin con Bedin. Incomincia un periodo di ben otto vittorie consecutive e il 28 marzo 1965 si gioca la 26a giornata con il Milan in vantaggio di tre punti. L’Inter si presenta giocando una gara a ritmo forsennato; nel primo tempo i rossoneri riescono a tenere il campo. Subito in vantaggio con Jair, il pareggio arriva la 17’ con la firma di Amarildo. Nella ripresa il Milan affonda; in cinque minuti due reti con Domenghini e Corso. Amarildo al 75’ accorcia le distanze ma un Mazzola in stato di grazia cancella con due gol consecutivi le speranze del Milan. Epico derby che termina 5 a 2. L’Inter è a –1 ma il sorpasso arriverà solo a maggio, per la conquista del secondo scudetto dell’era Herrera.
Nel disegno di Silva la seconda rete di Mazzola
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1970-71 INTER La nuova gestione di Gianni Invernizzi rilancia a nuova vita una formazione in grande crisi. Con Milan e Napoli al vertice del torneo inizia una grande rimonta che vedrà la formazione nerazzurra collezionare ben 26 risultati utili. Il Milan è sempre più vicino, ormai è solo a tre lunghezze, e domenica 7 marzo si gioca un derby attesissimo; in solo 32 minuti la partita è già segnata; Corso e poi Mazzola superano Cudicini. Due gol e un punto solo è il distacco. Il derby decide l’avvicinamento e proclama la superiorità della squadra nerazzurra che grazie a cinque successive vittorie arriva alla vetta della classifica. Invernizzi vincerà il suo scudetto a quota quarantasei, dietro il Milan a quattro punti di distacco.
foto : sotto il vigile occhio di Concetto Lo Bello il contrasto fra Rivera e Corso
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1992-93 MILAN E’ il “ Milan made in Capello” che domina il campionato; più essenziale e meno spettacolare di quello di Sacchi, la formazione rossonera non ha praticamente avversari. Nel derby due soli pareggi, il primo reti bianchi, il secondo per 1 a 1. La squadra rossonera grazie alle reti di VanBasten, Papin e Massaro sembra senza rivali; invece arriva il momento di crisi; dal 24° al 29° turno una serie di battute a vuoto rilancia l’Inter pronta a recuperare un impossibile svantaggio; da undici lunghezze il distacco si riduceva solo a quattro punti. Nelle ultime giornate l’Inter non riusciva più a recuperare e i rossoneri chiudevano tranquillamente il discorso scudetto a quota cinquanta punti, davanti all’Inter sempre sotto di quattro punti.
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CoppaCampioni 2002-2003 MILAN
Il derby si veste di una luce stellare; per la prima volta le due squadre si incontrano in Coppa Campioni e per di più in una doppia semifinale. E una grande occasione per rilanciare una stagione che le vede soccombere in campionato ormai assegnato alla Juventus. Le due formazioni protagoniste spolverano due grandi attacchi grazie a Shevchenko e Vieri. All’andata si gioca Milan-Inter e la tensione domina la partita che finisce a reti inviolate. Al ritorno in vantaggio i rossori con il Shevchenko per una rete che varrà doppio. L’Inter segna sul finale con la prepotenza e l’aggressività di Martins ma è troppo tardi. Il pareggio per 1 a 1 porta alla finale i rossoneri, per un buffo destino legato solo all’iniziale sorteggio.Sarà il primo passo per la vittoria del titolo europeo.
foto : sopra Inzaghi impegna Toldo, sotto la decisiva rete di Shevchenko
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