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Campionato 74-75, la coppia sta nascendo

 

Graziani e Pulici insieme il giorno dello scudetto

 

Paolino Pulici; tre volte capocannoniere

PULICI - GRAZIANI : LA COPPIA IN MAGLIA AZZURRA

19 APRILE 1975 ITALIA-POLONIA 0-0 COPPA EUROPA

7 APRILE 1976 ITALIA-PORTOGALLO 3-1 AMICHEVOLE 1 GRAZIANI 1 PULICI

23 MAGGIO 1976 USA-ITALIA 0-4 TORNEO BICENTENARIO 1 PULICI 1 GRAZIANI

28 MAGGIO 1976 INGHILTERRA-ITALIA TORNEO BICENTENARIO 3 - 2 2 GRAZIANI

31 MAGGIO 1976 BRASILE-ITALIA 4-1 TORNEO BICENTENARIO

5 GIUGNO 1976 ITALIA-ROMANIA 4-2 AMICHEVOLE 1 GRAZIANI

22 SETTEMBRE 1976 DANIMARCA-ITALIA 0-1 AMICHEVOLE 1 PULICI

26 GENNAIO 1976 ITALIOA-BELGIO 2-1 AMICHEVOLE 1 GRAZIANI

8 FEBBRAIO 1978 ITALIA-FRANCIA 2-2 AMICHEVOLE 2 GRAZIANI

23 SETTEMBRE 1978  ITALIA-TURCHIA AM. 1-0  -   1 GRAZIANI

PULICI - GRAZIANI : IN DUE PER UN GRANDE TORINO

ALL TOGHETER NOW

Vicino a  Paolo Pulici, già capocannoniere, arriva dall'Arezzo Francesco Graziani. Una coppia da 200 gol e dello storico scudetto per i granata

 

Diversi come due gemelli, uguali nel fare tante reti come due gemelli.Rimane sconosciuto il nome di quel giornalista che ha coniato il felice termine "I gemelli del Gol" per sottolineare le prodezze di una delle più forti coppie d’attaccanti del dopoguerra.Ovviamente stiamo parlando di Paolo Pulici e Francesco Graziani, protagonisti di un Torino tornato grande dopo quasi trentenni dai successi della squadra di Valentino Mazzola.

Prima di formare questa mitica coppia, i due hanno fatto la loro brava gavetta.Per Graziani, ciociaro di Subiaco, prime soddisfazioni nell’Arezzo, squadra e città che poi non ha mai dimenticato. Per Pulici, più grandi di due anni, è il Legnano che lo vede giocare ma senza grandi risultati. Ad un certo punto della sua giovane carriera voleva anche lasciare il calcio.

Troppo irruente, troppo precipitoso sotto porta e troppi i gol sbagliati per il suo carattere.L’Inter si interessa a lui, ma al provino viene giudicato una punta limitata. Tira con un solo piede, il sinistro, troppo poco per affiancare gente come Mazzola e Corso.Piace invece al Torino e grazie alle cure di due allenatori come Giagnoni e Radice Pulici si trasforma in attaccante arruffone in bomber di classe e tecnica.Per arrivare a questa trasformazione passano diversi anni; arriva granata nel 1967, ma i risultati sono nel campionato 72-73 quando Pulici vince la classifica dei cannonieri con 17 reti.

Non è solo; come lui hanno realizzato gli stessi gol due personaggi di grande calibro come Savoldi e Gianni Rivera.. Arriva anche la nazionale e Valcareggi vede in lui un degno erede per Gigi Riva; le similitudini fra i due sono numerose. Debutto in nazionale il 31 marzo 1973 contro il Lussemburgo.L’anno dopo si forma la mitica coppia, con l’acquisto del capelluto attaccante dell’Arezzo che arriva nel Torino che la semplicità e la modestia che lo ha sempre caratterizzato; del resto inizialmente è sempre Pulici il principe dell’area di rigore.

Nella prima stagione insieme un quinto posto per il Torino e la coppia realizza venti gol.Sei per Francesco e quattordici per Paolino "La peste" che viene convocato tra i ventidue per il mondiale in Germania, un torneo che vedrà sempre dalla tribuna.Si ritorna al campionato e con un Graziani in grande spolvero.Trenta gol insieme l’anno dopo e Pulici secondo titolo di capocannoniere con 18 reti. Arriva il campionato 1975-76 quello del duello senza fine con la Juventus.

Le due squadre sono due rulli compressori e i granata mostrano i due gemelli che a fine stagione centreranno le porte avversarie per 36 gol. Per Paolo 21 gol che gli varranno il terzo titolo di capocannoniere del campionato e 15 per Ciccio, che in quel periodo debutta con la nazionale di Bernardini e Bearzot.Alla fine stagione arriva lo storico scudetto del Torino; grazie ai loro gol ma anche alla decisione di Radice, alla bravura di giocatori come Zaccarelli, Sala e con il ghepardo Castellini in porta.

La coppia che domina in campionato però non è così forte con la maglia azzurra.In nazionale si vuole ricreare la stessa binomio che ha portato lo scudetto sulle maglie granata ma lontano dal Torino i due giocano ma non convincono;  vengono quasi imposti dal campionato e dalla stampa ad Enzo Bearzot, ma spesso Pulici viene sostituito nella ripresa da Roberto Bettega, prima partite per un coppia fortissima in nazionale.

L’anno con il tricolore sul petto dei due superbomber la storia si ripete con un duello che vede le due squadre vincere in continuazione. Le cifre sono record con 51 punti su 60 per la Juventus e a 50 punti il Torino di Radice. La coppia realizza il massimo storico con 37 gol. Questa volta è Graziani che si impone in questa mitica gara a tandem e vince per la prima ed unica volta la classifica dei cannonieri. Sono 21 i centri con i 16 di Pulici.

Dopo due campionati al fulmicotone i due giocatori cominciano a segnare il passo; arriva una lenta fase discendente. Il tempo passa e gli avversari li conoscono sempre meglio.Nel torneo 77-78 sono 23, poi 19, si arriva al minimo storico di 15, di cui ben dodici segnati da Graziani, un ritorno nella stagione 80-81 con 20 reti l’ultima della mitica coppia che ormai segna in una squadra non più protagonista del campionato come negli anni passati.

E’ il momento dei saluti fra i due bomber infatti Ciccio Graziani, sempre nazionale, viene ceduta ad una ambiziosa Fiorentina. Due anni dopo è l’arrivederci per Pulici che passa all’Udinese. Uno scudetto, ben 200 gol insieme e tre titoli di capocannonieri, due per Pulici ed una per Francesco, sono il bilancio di una mitica coppia del nostro calcio.Sono due storie che proseguono. Per Graziani soddisfazioni in nazionale e nella Roma, per Pulici ancora qualche gol in terra friulana.

Ma la coppia dei gol rivive sempre nei ricordi del Comunale di Torino; reti ed erba verde che non esiste più.