| GolCalcio.it |
|
|
IL SUCCESSO SUI REDS DEL LIVERPOOL MILAN, LA SETTIMA E' TUA Vendicata la disfatta di Instabul, il Milan supera una squadra tatticamente ben impostata ma sterile all'attacco con una doppietta di Inzaghi Il Milan festeggia la sua settima coppa dei Campioni, una vittoria difficile, contro una squadra che tatticamente nel primo tempo aveva impostato la sua strategia nel migliore dei modi. Un errore sottovalutare il Liverpool, come è un errore sempre sottovalutare gli avversari di una finale. A decidere l'incontro è il solito, spietato Inzaghi che con una doppietta (una rete per tempo) regala a Maldini la quinta e a Seedorf la quarta Champions League in carriera. Inutile nel finale la rete di Kuyt. Ancelotti conferma il micidiale albero di Natale con Kakà e Seedorf alle spalle di Filippo Inzaghi, mentre capitan Paolo Maldini, alla sua ottava finale, è regolarmente in campo al centro della difesa. I “reds” presentano la formazione “tipo”, con Boudewijn Zenden all’ala sinistra e Javier Mascherano a centrocampo in copertura sul temutissimo Kakà; unica punta è l’olandese Dirk Kuyt. Del resto i “rossi” di Benitez hanno peccato di non avere una squadra offensiva, senza una punta vera e pericolosa. Il gioco corale fatto di veloci attacchi sulle fasce aveva messo in difficoltà più di una volta la difesa del Milan. La formazione inglese sembra maggiormente ispirata e già al 10' è pericolosa con Pennant: la difesa del Milan si fa sorprendere dal passaggio filtrante di Kuyt che smarca Jermaine Pennant, il quale incrocia bene il tiro riuscendo ad imprimere anche una buona potenza alla conclusione che viene neutralizzata da Dida.I rossoneri sembrava quasi ingabbiati nella trappola della difesa inglese; ecco Seedorf e Kakà super marcati e con un Inzaghi che aspettava palloni che non arrivavano. Una partita che sembrava essere quasi una guerra di nervi, con una difesa del Liverpool che aveva la meglio e che prima o poi sarebbe arrivata alla conclusione e alla realizzazione del tanto atteso gol trasformando Gerrard nell'unica vera punta.Il calcio di punizione sul finire del primo tempo è stato il vero momento di svolta dell’incontro. Al
minuto 45 i rossoneri passano: sulla punizione battuta da Andrea Pirlo, la
sfera carambola sul corpo di Filippo Inzaghi, che rende la traiettoria
della sfera imprendibile per Reina, ormai già proteso dalla parte
opposta; il Milan è in vantaggio e si
cambia il volto della finale. Adesso il Liverpool doveva per forza
attaccare ma il tutto si
insabbia nella metà campo rossonera. Del resto non si poteva chiedere
agli inglesi un persistente gioco
di attacco che non si poteva realizzare. Nella
ripresa si riparte con gli stessi schieramenti iniziali. La pressione
degli uomini di Benitez è costante ma infruttuosa. L'occasione più
ghiotta per il pareggio capita al 63': Gerrard si invola verso Dida ma la
sua conclusione non inganna l'attentissimo portier brasiliano. Dopo aver
superato Nesta, il capitano degli inglesi non "apre" abbastanza
il piede per angolare la sua conclusione. La gara si accende e cresce
l'intensità della manovra offensiva dei Reds. Al 72' è ancora il
capitano inglese a provarci con un'altra conclusione da lontano che non
impensierisce però Dida. Tutto volgeva verso il destino di un successo della squadra di Ancellotti. L’entrata di un attaccante di razza come Crouch poteva essere la grande svolta della partita ma avviene troppo tardi.La seconda rete firmata da Inzaghi arriva al 82’ era la tipica rete che l’attaccante milanista cercava e voleva.
Stare sul limite del fuorigioco per aspettare la palla di Kakà e poi correre per superare il portiere Reina con un diagonale era il tipico di gol di Inzaghi. Incontenibile la gioia di Pippo dopo questa rete, che mette una seria ipoteca sulla conquista della coppa da parte del Milan. Il Liverpool prova una timida reazione cercando di reagire al grosso contraccolpo psicologico subito dopo la seconda rete milanista e all'89' Kuyt accorcia le distanze grazie ad una rete di testa su servizio di Peter Crouch.Il finale è da brivido ma ormai tutto era segnato. La sfortuna, mista ad un poco di immodestia, che aveva trasformato al finale di Instabul da festa ad incubo, lasciava il segno sulla squadra di Ancellotti. La fortuna non avuta in quella partita paga il dazio questa sera. Un coppa meritata, una coppa da festeggiare. MILAN-LIVERPOOL
2-1 (1-0) MARCATORI:
Inzaghi (M) al 45' p.t.; Inzaghi (M) al 37', Kuyt (L) al 44' s.t. MILAN
(4-3-2-1): Dida; Oddo,
Nesta, Maldini, Jankulovski (dal 34' st Kaladze); Gattuso, Pirlo,
Ambrosini; Kakà, Seedorf (dal 47' s.t. Favalli); Inzaghi (dal 43' st
Gilardino). (Kalac, Cafu, Serginho, Brocchi). All. Ancelotti. LIVERPOOL
(4-4-1-1): Reina;
Finnan (dal 43' Arbeloa), Carragher, Agger, Riise; Pennant, Mascherano
(dal 33' st Crouch), Xabi Alonso, Zenden (dal 14' st Kewell); Gerrard;
Kuyt . (Dudek, Hyypia, Gonzalez, Bellamy). All. Benitez. ARBITRO: Fandel (Germania).
|