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Nedved, otto stagioni con la maglia della Juventus

Stagione 1999-2000, scudetto e Coppa Italia con la Lazio

Simbolo della nazionale della Repubblica Ceca

UN GRANDE CALCIATORE, UN GRANDE UOMO

PAVEL NEDVED,FURIA CECA

Arriva alla Lazio dove vincerà il secondo scudetto l'ultima Coppa delle Fiere. Alla Juventus quattro titoli, anche se due revocati, e una finale di Champions League giocato da "spettatore" 

Il soprannome di “Furia Ceca” fa subito pensare ad un calciatore forte fisicamente ma che travolge senza tecnica e senza grande tattica la difesa avversaria. Forza e disordine in poche parole…

Così Pavel Nedved fu battezzato dalla tifoseria, ma in lui si riconoscono invece disciplina, ordine e grande senso tattico, rendendolo uno dei stranieri più forti di questi ultimi anni. 

Pavel Nedved è nato il 30 agosto del 1972 a Cheb da papà Vaclav, bracciante, e mamma Ana, casalinga.

Iniziò giocare a 5 anni nel TJ Skalná, poi passò nei settori giovanili del RH Cheb Škoda Plzen VTJ Tábor Dukla Praha e, infine, giunse nello Sparta Praga. All’inizio della sua carriera veniva spesso utilizzato come attaccante, poi, il suo allenatore di allora, intravide in lui delle grandi doti di centrocampista offensivo. Lo fece provare in quel ruolo e da allora divenne il grande talento che conosciamo.

Esordisce con la  nazionale il 5 giugno 1994, ma due anni dopo diventa protagonista della scena internazionale agli europei inglesi. Siamo proprio noi e la nazionale di Sacchi a pagare le spese della sua forte personalità; siamo sconfitti nella seconda partita proprio della sua nazionale  per 2 a 1 e il gol del vantaggio dopo soli quattro minuti lo realizza proprio Pavel. Quella squadra arriverà fino alla finale, beffata dal golden gol della Germania realizzato da Biroff.

Al termine del campionato il tecnico biancocelesta Zeman lo vuole  a tutti i costi. Il 7 settembre 1996 debutta in serie A con la Lazio contro il Bologna. Nella sua prima stagione realizza ben 11 reti. L’anno successivo arriva  la Coppa Italia, superando in finale il Milan. Poi la Supercoppa Italia contro la Juventus per 2 a 1, e Pavel realizza una rete. Un grave infortunio lo blocca per diverso tempo ma rientra per la decisiva finale di Coppa delle Coppa; quella sarà l’ultima edizione del prestigioso torneo, e contro il Real Mallorca,  a pochi minuti dalla fine Nedved segna la rete della vittoria per 2 a 1, l’ultima rete del torneo e della storia di questa mitica coppa.

Stagione 1999-2000; si incomincia con la vittoria in Supercoppa Europea contro il Manchester United. Sarà ancora protagonista nel campionato che vedrà il secondo scudetto laziale ; Trova 5 volte la via del gol tra cui 2 gol fondamentali: uno contro il Bologna nel giorno del centenario della Lazio, che vince e vola in testa alla classifica, e l'altro nel derby di ritorno che consegna la vittoria alla Lazio (2-1) e riapre la rimonta sulla Juventus in quel momento prima con 9 punti di vantaggio. 

Nell'ultima giornata la Lazio batte la Reggina per 3-0 e si laurea campioni d’ Italia ai danni della squadra bianconera che perde in casa del Perugia. Appena vinto lo scudetto,arrivano tantissime offerte ma lui rifiuta il Manchester United che gli offre 7 miliardi delle vecchie lire in più di quanto gli dà la Lazio.

Nel 2000-01 realizza 13 gol, tra cui uno nella rimonta nei minuti finali del derby. Dopo 5 anni, 138 partite e 51 gol la Lazio è costretta a cederlo per far motivi solo economici per 85 miliardi delle vecchie lire.  Lippi cerca un degno sostituito al ruolo lasciato da Zidane e dopo un periodo d'ambientamento Nedved diventa fondamentale per il gioco espresso dalla squadra bianconera.

Arriva anche il suo primo scudetto con la Juventus, superando l'Inter nella famosa debacle del 5 maggio. La stagione successiva è forse la migliore per Nedved con scudetto e supercoppa Italiana ma è protagonista anche in Champions dove porterà la Juventus alla finale. Lui quella partita non la giocherà mai, infatti nella semifinale di ritorno contro il Real Madrid, segna un grande gol ma viene ammonito. La finale che la Juventus perderà ai rigori la seguirà dalla tribuna e questo sarà il suo più grande rammarico.

Con la maglia bianconera giocherà otto stagioni è sarà sempre protagonista ed  è stato senza dubbio uno dei migliori della Juve in senso assoluto trascinando la squadra in campionato dove vincerà quattro scudetti (anche se la giustizia sportiva ha decretato la rassegnazione dell’ultimo (stagione 2005/06) e la revoca di quello del 2004/05). Nel 2006 lo troviamo ancora avversario della nostra nazionale ai mondiali in Germania, nell'ultima partita della prima fase.

Pavel sarà ancora pericoloso e metterà in difficoltà più di una volta il suo "amico" Buffon con due potenti tiri che il nostro portiere manda in angolo. Nonostante la retrocessione in serie B, Nedved dimostra ancora di essere un serio professionista giocando anche in seconda serie e contribuendo in maniera decisiva al ritorno rapido in serie A.

La sua ultima stagione è la 2008-2009 giocherà 32 partite con tre reti. Lasciando il nostro campionato, il nostro calcio perde un giocatore che ha dimostrato un grande attaccamento alla sua squadra, non guardando più di una volta le offerte milionarie di altri club, dimostrando una serietà sempre più rara nella nostra epoca. Un atleta da prendere come esempio.