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L'Uruguay edizione 1928

Una azione di gioco della finale del1928 contro l'Argentina

I campioni Olimpici del 1924

 

LE GRANDE SQUADRE DELLE OLIMPIADI

URUGUAY, LA CELESTE

Il torneo Olimpico negli anni venti è una vera coppa del mondo e l'Uruguay si aggiudica due edizione consecutive

 

Il torneo di calcio olimpico ha sempre avuto un fascini particolare, presentando squadre e atleti che nel giro di pochi anni sarebbero diventati protagonisti del calcio mondiale.

La prima grande squadra che segnerà con il suo gioco la storia del calcio è l’Uruguay.

Negli anni venti vincerà due allori olimpici consecutivamente, titoli che daranno una valenza mondiale a questa compagine, considerando che la Coppa Rimet in quegli anni è ancora una grande idea da realizzare.

Nel 1924 a Parigi il primo grande problema è la spesa di viaggio,andando a giocare nell’altra parte del monde. Con grande sacrifici la federazione paga solo il viaggio per raggiungere l’Europa, precisamente la Spagna. Una volta arrivati qui, gli uruguaiani dovranno guadagnarsi il viaggio fino a Parigi facendo tappa in varie città dove dovranno giocare e vincere contro rappresentative locali. La Celeste riesce nell'impresa (9 vittorie in altrettante gare disputate) e giunge a Parigi in tempo per l'apertura dei giochi.
Un simpatico aneddoto accompagna la prima partita nei sedicesimi contro la Jugoslavia; osservatori studiano la squadra Uruguay che sapendo della presenza delle "spie avversarie" cominciano a giocare male , sbagliando cross e passaggi. Credendo di incontrare una autentica squadra di dilettanti, la Jugoslavia sarà travolta con un secco 7 a 0 !

Quattro giorni dopo, agli ottavi, anche gli Stati Uniti vengo superati per 3 a 0, dando così all'Uruguay il lasciapassare per i quarti, dove la Celeste affronterà i padroni di casa della Francia. I transalpini sono tra i favoriti per l'oro, ma gli uruguaiani dimostrano di essere squadra di grande levatura: Scarone, Petrone (autori di una doppietta ciascuno) e Romano fissano il punteggio su sul 5-1 .
In semifinale l'Uruguay supera 2-1 l'Olanda proiettandosi così in finale che si giocherà il 9 giugno contro la Svizzera che viene piegata per 3 a 0.La celeste vince la sua prima medaglia d'oro.

Quattro anni dopo l’avventura prosegua ad Amsterdam. Il debutto è proprio contro i padroni di casa: il fattore campo non basta ai tulipani, che vengono superati per 2-0 dall'Uruguay.

Nei quarti vengono superari i tedeschi per 4 a 1. In semifinale ad attenderli vi è proprio la nazionale azzurra che riescono a segnare due reti con Baloncieri e Levratto, ma poi Cea, Campolo e Scarone rovesciano il risultato sul 3-2 che porta la Celeste alla sua seconda finale olimpica consecutiva.
Ad attendere l'Uruguay nella finalissima del 10 giugni vi è proprio la grande rivale Argentina. L'Uruguay prende l'iniziativa e nel primo tempo va in goal con Petrone. Nella ripresa tuttavia l'Argentina ritrova il pari con il proprio capitano Ferriera portando la partita ai supplementari. Il risultato però non si sblocca neanche qui e la gara viene ripetuta 3 giorni dopo, il 13 giugno. Le due squadre hanno sulle gambe i 120 minuti della prima sfida, ma nessuna vuole perdere: la ripetizione si apre all'insegna dei goal, con l'uruguaiano Figuerora e l'argentino Monti (che sarà uno dei nostri più forti oriundi) che fissano il punteggio sull'1-1. Nel secondo tempo entra in scena Scarone,che regala il gol della vittoria per 2-1 e la seconda medaglia d'oro olimpica. L'Uruguay si conferma la squadra più forte del mondo, e fra due anni, nella prima Rimet la storia si ripeterà.