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Marco Tardelli, cinque scudetti nella Juventus

 

Mondiali in Argentina; Tardelli in azione contro la Germania Ovest

 

Uno dei due gol storici in Spagna; la rete del 1 a 0 contro l'Argentina

 

Centrocampista nell'Inter, Tardelli viene convocato per i mondiali in Messico nel 1986

MARCO TARDELLI EROE DELLA NAZIONALE E DELLA JUVENTUS

MARCO, URLO AZZURRO

GIOVANE NELLA JUVENTUS, DIVENTERA' UNO DEI CENTROCAMPISTI PIU' FORTI DI SEMPRE

E' sicuramente "l'urlo del calcio italiano", ovvero Marco Tardelli, uno dei protagonisti della storia della nazionale di calcio.

 Nato a Capanne di Careggine in provincia di Lucca, cominciò a giocare negli allievi del San Martino di Pisa. Il ragazzo pur essendo agile e scattante, ha un fisico troppo asciutto.

La Fiorentina è interessata al giovane Marco, ma Radice lo scarta considerandolo troppo minuto. Arriva però la sua grande occasione con la quadra di casa il Pisa, che lo acquista per meno di un milione.

A solo diciannove anni esordisce in serie C con la squadre pisana con un successo per 2 a 0 contro l’Olbia. Pur essendo nato come centrocampista, L’allenatore Robotti lo inserisce come terzino, per poi trasformarlo come ala. Già nel Pisa risalta la personalità di Marco Tardelli. Nel Pisa milita due stagioni, la seconda diventa titolare a tutti gli effetti; 33 presenze e 2 reti.Il primo trasferimento importante è nel Como, che "brucia" nelle trattative il Varese. Marchioro sfrutta al meglio l’agilità e la potenza del giocatore, e diventa titolare e punto fisso per la squadra lombarda che nel 1974-75 milita in C.

Le presenze sono 36 e le sue indiscusse doti tecniche lo fanno subito diventare interessante obiettivo del calcio-mercato di numerosi club. E’ la Juventus che lo compra battendo all’asta l’Inter per 950 milioni.La storia di Marco Tardelli è la storia della Juventus di ben dieci campionati. I bianconeri sono guidati da Trapattoni, e con la fortissima squadra juventina Tardelli vince ben cinque scudetti (76-77 con 51 punti, il campionato dei record battendo il Torino, nel 77-78, 80-81, 81-82 e 83-84), si aggiudica due Coppe Italia (1979 e 1983) e in campo europeo, la Coppa UEFA nel 1976-77, battendo nella doppia finale l’Atletico Bilbao , firmando il gol della vittoria per 1 a 0 al Comunale nella partita di andata, la Coppa delle Coppe nella stagione 1983-84, dominando l’edizione e terminando imbattuti il torneo superando in finale per 2 – 1 i portoghesi del Porto, la Supercoppa Europea nel 1984, superando in un'unica gara il Liverpool per 2 a 0, e la tragica Coppa dei Campioni della successiva 1984-85.Nel 1985-86 passa all’Inter dove disputerà due campionati terminando la sua gloriosa carriera propria nella squadra che lo ha visto sempre tifoso…ma è solo un "arrivederci" al club neroazzurro.

In serie A Tardelli ha giocato 302 partite realizzando 37 reti. In nazionale viene considerato all’inizio un autentico jolly.

Nel gennaio del 1976 viene convocato da Vicini nell’Under 23 e nello stesso anno viene subito schierato come terzino da Enzo Bearzot nella nazionale maggiore, contro il Portogallo nella amichevole del 7 aprile al Comunale di Torino.Ben presto lo proverà come mezzala per poi farlo giocare all’occorrenza, come nella finale del mondiale in Spagna, come puro regista.

Diventerà subito elemento indispensabile per la squadra azzurra che con lui raggiungerà ambiziosi risultati come il titolo di Campione del Mondo in Spagna nel 1982 , e i quarti posti nel mondiali del 1978 e nell’europeo del 1980.Nella nazionale conterà 81 presenze, di cui ben 9 con la fascia di capitano, e 6 reti, tutte importantissime; ricordiamo i due gol nel mondiale in Spagna, contro l’Argentina e lo "storico" 2 a 0 contro la Germania in finale, e il gol che con il quale eliminammo l’Inghilterra agli europei del 1980.

L’ultima maglia azzurra la veste nella amichevole con la Norvegia il 25 settembre 1985 in una partita che perdiamo per 2 a 1. Verrà sostituito nel secondo tempo da Franco Baresi, suo compagno di squadra nell’Inter.Un atto di stima sarà la convocazione per Tardelli, non più giovanissimo, fra i ventidue giocatori per il deludente mondiale del 1986.

Appena smessa la maglia di giocatore c’è subita una panchina pronta che lo aspetta; è’ quella della nazionale under 16. Diventa secondo di Maldini con la nazionale under 21 e con lui vince in campo internazionale.Debutta sulle panchine del Como, per poi passare a quelle del Cesena.

Nel 1997 è secondo di Maldini nella nazionale maggiore per poi passare ad essere allenatore nel 1998 dell’Under 21 con il quale conquista nel 2000 il titolo europeo per poi partecipare alla non esaltante missione olimpica a Sidney. La sua carriera da allenatore deve registrare una non esaltante stagione  sulla panchina dell'Inter, e attualmente guida insieme a Trapattoni la nazionale dell'Irlanda, nostra prossima avversaria per le qualificazioni ai mondiali in Sud Africa.