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UN GRANDE MITO DEL NOSTRO CALCIO

VALENTINO MAZZOLA

Esplode nel Venezia insieme a Loik,dove vince la Coppa Italia e nel Torino è protagonista nella squadra più leggendaria della storia del calcio

Valentino Mazzola è sicuramente la prima leggenda del nostro calcio; epico nella sua carriera lo vogliamo ricordare come calciatore di immenso talento e dalla tecnica moderna.

Nato a Cassano D’Adda, tira i primi calci nella squadra locale della Tre Soldi per poi passare sul finire degli anni trenta nella formazione aziendale dell’Alfa Romeo, che disputa il campionato di serie C. La sua bravura gli consente il ruolo di titolare in squadra e un anche un posto di lavoro nell’importante ditta. 

Nel 1939 il grande salto verso la serie A, con il Venezia,dove gioca solo sei partite;viene lanciato in prima squadra proprio mentre mancano sei giornate alla fine del torneo. Il Venezia sta lottando per rimanere nella massima serie e Mazzola  debutta il 31 marzo 1940 a Roma contro la Lazio; sarà una sconfitta per 1 a 0 ma un posto  da titolare nell'attacco per lui ci sarà sempre. La prima, ed unica rete delle stagione, Mazzola la realizza nella penultima partita del torneo, il 26 maggio 1940. E' il gol della vittoria sul Bari per due punti che significheranno la salvezza.

il campionato successivo arriva un altro lombardo proveniente dal Milan, si tratta di Ezio Loik. I due formeranno una eccezionale coppia di mezzali e porteranno nell’arco di pochi mesi il Venezia a diventare protagonista del calcio italiano. Nel 1941 vince la coppa Italia e nella stagione successiva Mazzola e Loik lottano il vertice della classifica. Ormai Mazzola è una realtà del nostro calcio e Pozzo lo vuole anche in nazionale; il 5 aprile 1942 si gioca, dopo quasi due anni dall’ultima partita azzurra, un match contro la Croazia. La linea d’attacco sarà quella del futuro Torino; insieme ai granata Gambetto e Ferrarsi II, troviamo anche Loik e anche Grezar, allora ala delle Triestina. Sarà un 4 a 0, Mazzola anche se non segnerà, risulterà il migliore in campo.

Ezio Loik e Mazzola mezzali del grande Torino

La sua prima rete azzurra è solo questione di giorni; Pozzo lo riconferma due settimane dopo nella partita a Milano contro la Spagna, sarà un altro 4 a 0 e al 3’ minuto Mazzola firmerà la rete del vantaggio azzurro. Poi la guerra fermerà l’avventura nella nazionale italiana.

In campionato il suo Venezia arriverà terzo, alle spalle del Torino e di una vittoriosa Roma.

La lotta spalla a spalla con il Venezia porta il presidente del Torino Ferruccio Novo a volere a tutti i costi i due gioielli Mazzola e Loik. Anche una Juventus che vuole rilanciarsi li vuole acquistare ma alla fine Novo spenderà la cifra favolosa di un milione e duecentocinquantamila lire dell’epoca più due giocatori Patron e Mezzadra.

La sua scelta si rileverà vincente e nasce quello che verrà chiamato il grande Torino. Mazzola lascia il Venezia con 61 presenze e 12 reti. In maglia granata dimostra la sua vera classe, quella di essere un trascinatore autentico, generoso, pieno di fervore agonistico, con una classe limpida che gli consente allo stesso tempo di sorreggere il centrocampo e di essere protagonista nell’area di rigore avversaria. Mazzola vince il suo primo scudetto nel 1942-43, superando di un solo punto la sorpresa Livorno. La stagione viene completata da una mitica doppietta, la vittoria in Coppa Italia.

La linea d'attacco granata dei cinque scudetti

La guerra ferma per due anni il campionato di calcio, forse due scudetti persi dal Torino. Nel 1945-46, primo campionato del dopo guerra, Mazzola vince il suo secondo titolo; nel girone finale superano Juventus e Milan. Netta la vittoria ancora sui bianconeri nella stagione successiva quella dove Mazzola diventa la vera leggenda del calcio granata.

Ormai la squadra e il calcio azzurro si identificano in lui. Protagonista del centrocampo, realizza ben 29 reti e vince la classifica dei cannonieri, dietro a quota 21 Puricelli del Milan.

Il titolo è vinto con un distacco e di ben dieci punti. Ritorna anche la nazionale e ormai Mazzola e tutto il suo Torino è il fulcro dell’Italia; unica eccezione bianconeri i Sentimenti IV, Parola e Piola.

La stampa afferma che Mazzola e il Torino gioco un calcio all’inglese ma molto più divertente.

Il terzo titolo è del 1947-48 è Mazzola continua ad essere l’artefice di una squadre in un campionato da record; i granata sono un autentica macchina da guerra, pronti a sommergere gli avversari sotto risultati quasi impensabili; alla fine della mitica stagione i gol segnati dal Torino sono ben 125 e nella classifica dei cannonieri solo uno strepitoso Boniperti con 27 centri riesce a far meglio di Mazzola, secondo a quota 25. Il Torino è una squadra dei record e il nome di Mazzola viene conosciuto in tutto il mondo; inviti a confrontarsi arrivano da i clubs di tutta Europa ed addirittura dal sud America. Anche l’Italia si tinge sempre più di granata è l’apoteosi è nella famosa partita contro l’Ungheria, dove tutto il Torino, eccetto il portiere Bacigaluppo, indossa le maglie della nazionale. L’ultimo titolo, quello della stagione 1948-49 è quello della tragedia.

Castigliano, Mazzola, Fausto Coppi e il fratello Serse insieme al piccolo Ferruccio Mazzola

Il Torino continua ad essere grande e Inter e Milan non riescono a tenere il passo dei granata; lo stadio Filadelfia da quattro anni è diventato una rocca inespugnabile e leggenda di Mazzola continua ad essere scritta sui campi di tutta Italia. Inter,  Milan e Juventus provano inutilmente a contrastare il campionato dei granata, che vogliono arrivare al quinto titolo consecutivo.

Mazzola gioca con la maglia granata 170 partite, segnano 97 gol. In nazionale 12 gare con 4 reti all'attivo.

Terminiamo  questo articolo ricordando  la sua immagine e vedendolo ancora giocare, ricco nella sua fierezza di campione e leader della squadra, mentre sorride voltandosi verso la cinepresa prima di una partita, prima di dribblare un altro avversario, ed un altro ancora.

LA TABELLA DI VALENTINO MAZZOLA 

  38-39 ALFA ROMEO     C               

39-40 VENEZIA              A     6    1

40-41 VENEZIA              A   27    6

41-42 VENEZIA              A   28    5

42-43 TORINO               A   30   11

45-46 TORINO                A   35   16

46-47 TORINO                A   38   29

47-48 TORINO                A   37   25

48-49 TORINO                A    30  16