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Van Basten nell'Ajax dove giocherà dal 1981 al 1987
Marco giovanissimo già nazionale
L'Ajax ritorna ai vertici d'Europa vincendo la Coppa delle Coppe nel 1987
L'arrivo nel Milan in penombra; presto diventerà protagonista
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VAN BASTEN, IL "CIGNO DI UTRECH" IO MI CHIAMO MARCO Dopo aver rilanciato l'Ajax giunge nel Milan di Sacchi. Primo scudetto e mitica Coppa Europa con l'Olanda. Nel 1988 è suo il Pallone d'Oro Un ragazzo alto, come tanti, ma dalla tecnica completa e dal tiro devastante. Agilità insieme a potenza difficilmente si riscontrano in un calciatore, ma in lui, Marco Van Basten, si univano per creare un dei più forti atleti dei nostri tempi.A diciassette anni nel campionato 1981-82 esordisce nell’Ajax, dopo esser cresciuto nella squadra della sua città, Utrecht,dove il padre Joop era stato un ottimo giocatore nella squadra locale del Dos Utrech. Giovanissimo gioca alcune partite determinanti nella conquista del titolo nazionale. E’ il 1983 l’anno della definitiva consacrazione nei “lancieri”. Vince infatti il suo secondo scudetto e come titolare dell’attacco arrivano tantissimi gol. Il bilancio è lusinghiero : con 37 reti in 26 partite (quasi tre gol ogni due match!) conquista ovviamente la Scarpa d’Oro, con una lunghezza di vantaggio dal sovietico Protassov. Con un giocatore così non è impossibile vincere ancora; per l’Ajax e per Marco la stagione si conclude con la conquista della Coppa d’Olanda. Van Basten è ormai diventato un giocatore di indiscusso successo e avvenire.Arriva anche la nazionale che cerca con lui e i nuovi protagonisti del calcio olandese un rilancio sulla scena mondiale.Nell’Ajax arriva anche il terzo scudetto nel 1985 e nel 1986 una seconda Coppa d’Olanda, primo passo per quella che sarà la grande vetrina internazionale per il giovane attaccante. Eccolo portare la sua squadra l’anno dopo alla conquista della Coppa delle Coppe.E’ il 1987 e nella finale segna il gol decisivo contro la Lokomotive Lipsia. Con lui la mitica compagine biancorossa ritorna ad essere la squadra che quindici anni prima aveva dominato le scene europee. Il successo internazionale ha attirato l’attenzioni di famosi club, ma molti sono scettici sul futuro del calciatore.Purtroppo cominciano gli infortuni per il giovane Marco ma arriva la grande svolta nella carriera del giocatore. Infatti viene acquistato del Milan insieme al suo compagno Rud Gullit; i due olandesi saranno i pilastri di una rilanciata squadra targata Berlusconi. Arriva il momento di lasciare l’Ajax ; il bilancio con i “lancieri” è unico con 127 reti in 133 partite.Van Basten arriva a Milano ma gli occhi della tifoseria sono tutti per il trecciuto attaccante, sicuramente più estroverso e personaggio rispetto a Marco. Gullit è costato 13 miliardi, Van Basten, secondo i parametri UEFA di quel periodo, solo 1700 milioni, una cifra irrisoria.Il motivo e che il calciatore è infortunato, ed è una vera e propria incognita il suo futuro rossonero. Comincerà infatti a giocare solo la parte finale del suo primo campionato totalizzando undici presenze, quello della vittoria a Napoli dopo una lunga rimonta sulla squadra partenopea.Per gran parte della stagione la distanza fra le due squadre era di cinque punti; poi Maradona fu sconfitto dalla Roma e della Juventus. Un solo punto di distanza e al S.Paolo il 3 a 1 firmato da una doppietta di Virdis e da una sua rete che porta ad uno storico sorpasso per l’unico scudetto del Milan della gestione Sacchi. L’estate seguente arriva il titolo europeo in Germania; nello stesso stadio dove Cruyff e compagni persero la Coppa del Mondo, ecco la nuova generazione di campioni olandesi conquistare la Coppa Europa. Gli olandesi del Milan sono protagonisti e Van Basten nella finale con l’URSS realizza sicuramente uno dei gol più belli della storia del nostro calcio. Perfetto tecnicamente il tiro dell’olandese sembra disegnato dalla matita di un attento grafico. Si insacca fra lo stupore di tutti e stupore ancora a chi lo vede da.Il gol più bello ed importante di un torneo che lo vede anche capocannoniere con cinque reti. Van Basten è il calciatore del momento; il grande protagonista di un nuovo calcio e che apre un’era di indiscusso dominio del giovane centravanti. Ovvio che per lui arriva il Pallone d’Oro che celebra e premia anche tutto il calcio olandese; al secondo posto Gullit e poi Frank Rijkaard, prossimo acquisto per il Milan di Sacchi.(1 - continua)
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